Azienda

Storia

Quinti srl affonda le sue origini nei secoli scorsi.

Nel 1840 vengono gettate le fondamenta di quella che oggi si è trasformata in una realtà industriale 4.0.

Da un documento presente nei nostri archivi della Confederazione Generale Italiana Dell’Artigianato infatti risulta avvalorata la presenza di una bottega artigiana dei Fratelli Quinti sita in località Pozzo della Chiana già negli anni 40 del 1800, che si potrebbe dire oggi operava nel settore dei trasporti, ovvero quello delle carrozze.

Dagli anni '30 agli anni '60 del '900 l’attività si sposta invece nel settore dell’agricoltura, riparazioni agricole e realizzazione di utensileria in genere per il comparto agricolo.
Non è difficile intuire che questo cambiamento sia dovuto all’evoluzione della mobilità che iniziava ad avvenire in quegli anni per cui non trovando più sbocco l’attività nella produzione di componenti per le carrozze, fu deciso di dedicarsi ad un settore che rappresentava nel territorio di cui facciamo parte una buona fetta del mercato lavorativo.

L’intuizione sembra essere quella giusta tanto che nei primi anni '60 si rende necessaria la costruzione del primo capannone.

Dalla bottega artigiana sita sotto la casa di famiglia, alla costruzione di un stabilimento moderno è questa la prima tappa del processo di cambiamento che interesserà Quinti negli anni a venire.

Gli anni '60-'70 rappresentano infatti il punto di partenza per una nuova concezione, sempre più moderna e sempre più attenta alle esigenze del territorio.

Si collocano nel 1963 l’acquisto del primo tornio e del primo trapano radiale manuale e nel 1967 l’acquisto della prima fresa semiautomatica: gli orizzonti di Quinti si allargano ed iniziano le prime collaborazioni con altri settori, quello della falegnameria e quello del packaging, sotto la spinta delle realtà imprenditoriali che si andavano sviluppando in quegli anni nel territorio.
È il settore del packaging però quello che caratterizzerà la storia di Quinti da qui fino ad oggi, la costante che accompagnerà l’azienda nel nuovo millennio e nel nuovo assetto societario.

Nel 1982 l’acquisto di un terreno a Cesa, frazione di Marciano della Chiana, nel cuore della Val di Chiana aretina e l’avvio della costruzione di un nuovo stabilimento.
Una nuova intuizione della famiglia Quinti, spostare l’attività in una località con ancora pochissime realtà imprenditoriali, ma che diverrà poi una zona industriale di riferimento nel territorio. Nel 1983 avviene il trasferimento da Pozzo della Chiana, il paese che ha dato i natali alla famiglia Quinti ed alla sua bottega, a Cesa, il paese che ancora oggi ospita l’azienda.
Intanto le collaborazioni ed il legame con il settore del packaging diventano sempre più solide.

Negli anni '90 con l’ingresso della nuova generazione in azienda, che si affianca ai predecessori Gianfranco e Vitaliano, si da avvio al processo di rivoluzione dell’officina, viene acquistato il primo centro di lavoro verticale a controllo numerico prima e un tornio a controllo numerico poi.
In pochi anni la produzione sarà affidata quasi esclusivamente a macchinari a controllo numerico, garantendo così oltre che una maggiore automatizzazione dei processi, una precisione e una qualità delle lavorazioni eccellente.

Nel 1999 il passaggio generazionale da vita alla Quinti srl. Quattro soci eredi di una realtà tramandata di generazione in generazione, Alessio, Alessia, Benedetta e Massimiliano.
Due donne fra loro sorelle e due uomini fra loro fratelli, questa la nuova compagine societaria che viene a delinearsi e che ancora rappresenta quella attuale.
L’esempio di una tipica impresa familiare che tanto caratterizza il tessuto industriale italiano e che si trova ad affrontare le nuove sfide del mercato globale.

I quattro Quinti credono che per affrontare le nuove sfide che il mercato impone, sia necessario puntare non solo sulla qualità delle lavorazioni, ma anche sulla valorizzazione delle risorse umane e sugli investimenti tecnologici.

Nel 2003 arriva in azienda Pierangelo, marito di Alessia a cui lei sceglie di lasciare l’operatività, pur rimanendo nella società, che entra a far parte e poi a capo dell’ufficio tecnico. Avere un ufficio tecnico in azienda è un punto essenziale per un’impresa che si pone l’obiettivo di capire le esigenze del proprio cliente.
È questo anche il momento in cui si decide di creare una linea di macchine imbottigliatrici che porti il nome Quinti nel mondo.

L’esperienza maturata nella meccanica di precisione e l’ambizione di creare una linea di imbottigliatrici proprie da vita ad un progetto destinato a divenire presto realtà, in pochi anni si arriva infatti alla definizione della gamma Easy Line System, monoblocco compatto per olio, vino e birra con lo scopo di semplificare ed automatizzare i processi che portano alla bottiglia finita pronta per essere messa nel mercato e a cui sia affiancheranno poi altre linee.

Quinti successivamente decide di adottare un sistema di gestione qualità conforme allo standard ISO.9001, questo al fine di dotarsi di procedure e di un sistema di gestione integrato che permette di migliorare la gestione aziendale.
Si arriva così al processo di certificazione iso 9001 nel 2008, la prima certificazione di Quinti, a cui farà seguito nel 2020 quella per il contatto con gli alimenti (iso 2200).

Nel 2015 si decide di ampliare lo stabilimento, un nuovo reparto da dedicare all’assemblaggio di piccoli gruppi.

Ma è nel 2017, con l’acquisto del gestionale di produzione in grado di interfacciarsi con i centri di lavoro che Quinti si lancia verso la sfida dell’impresa 4.0.
Da qui comincia una nuova “era”, un nuovo modo di vedere la produzione, dove le parole chiave sono monitoraggio e tracciabilità dei flussi e dei lotti di produzione.
Questa tecnologia ha permesso di poter rintracciare la produzione dei particolari meccanici ed in un azienda che si rivolge al settore alimentare ciò rappresenta sicuramente un elemento imprescindibile.

Non solo, Quinti decide di dotare anche le proprie macchine di un software 4.0 per favorire il processo di digitalizzazione dei propri clienti, ottenendo vantaggi in termini economici ed anche fiscali: le macchine Quinti sono in questo modo rimborsabili al 50%.

Una macchina Quinti è sinonimo di qualità e ricerca sia meccanica sia tecnologica.

Chi sceglie Quinti sceglie non solo una macchina imbottigliatrice, ma una filosofia: quella del fatto bene, la qualità senza compromessi, la ricerca di soluzioni non solo tecnologiche e meccaniche, ma anche estetiche.

Oggi Quinti guarda al futuro consapevole che il cambiamento è l’elemento chiave per il successo di un' impresa antica, con il compito di doverla tramandare alla nuove generazioni, perché chi eredita una storia così lunga ha l’onere di doverla custodire e tramandare e per farlo è indispensabile intuire il domani e anticipare i tempi per non restare vittima di un processo di evoluzione naturale, come quando i fratelli Quinti smisero di dedicarsi alle carrozze e dirottarono il loro sapere e la loro arte verso altri settori.

Mission

Forti di una tradizione imprenditoriale nata oltre 150 anni fà e di uno staff giovane, competente ed affiatato, sosteniamo la crescita dei nostri clienti attraverso impianti di imbottigliamento innovativi che rispondono ad un principio:
puntualità e velocità nella risposta alle necessità del cliente.

Consapevoli che il servizio e la soddisfazione del partner è il miglior driver verso l'eccellenza, di entrambe le parti.

Vision

Costruire un distretto di riferimento per la meccanica dell'imbottigliamento attraverso la crescita in settori innovativi e la conquista di mercati internazionali, studiando, progettando e realizzando soluzioni ideali alle reali necessità del Committente.

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